Secondo i dati statistici resi noti dall’ISTAT la distrazione è causa principale degli incidenti stradali.

Quali sono le cause principali degli incidenti stradali? Secondo i dati ISTAT la guida distratta (23.802 incidenti: il 15,7% del totale) è la causa principale, solitamente dovuta da un’eccessiva stanchezza o sonnolenza (spesso sottostimata) da parte del conducente responsabile del sinistro. A ciò si aggiunge un dato preoccupante, emerso negli ultimi anni, riguardante l’uso eccessivo dello smartphone, che distrae e distoglie l’attenzione dalla guida, divenendo causa di un numero sempre maggiore di incidenti stradali.

Il mancato rispetto di precedenza o semaforo (21.985 incidenti: 14,5%) e la velocità troppo elevata (15.194: 10%) si confermano le altre due principali cause di sinistri stradali. Seguono, il mancato rispetto della distanza di sicurezza (13.148 casi: 8,7%) e le “manovre irregolari” (es. retromarcia, inversione, invasione di corsia, manovre irregolari per sostare o attraversare la carreggiata…) (11.294 incidenti: 8,7%). La mancata precedenza al pedone (4.838 casi) e il comportamento scorretto del pedone (4.252 casi) rappresentano, infine, il 3,2% e il 2,8% delle cause totali.

Trend incidentalità

Analizzando il trend di incidentalità, il confronto dei dati del 2021 con l’anno precedente appare sostanzialmente “falsato”. Il 2020 è stato,infatti, un anno caratterizzato dalle numerose restrizioni e divieti imposti alla mobilità, in funzione del contenimento della pandemia da Covid-19. Nel 2021, infatti, gli incidenti stradali sono cresciuti notevolmente rispetto al 2020, come emerge dal bilancio annuale della Polizia Stradale.

L’indice di incidentalità complessiva è aumentato del 26,7%, infatti gli incidenti sono stati 64.162, a fronte dei 50.625 del 2020. Ad aumentare è anche il tasso di incidenti mortali (+15,5%), vittime (+14,1%) e persone ferite a seguito di sinistro (+25,7%). L’andamento è risultato essere in linea con i dati pubblicati dall’ISTAT nella “stima preliminare” riferita al primo semestre del 2021.

La variabile Covid

Al contrario, confrontando i dati 2021 con quelli del 2019 (circa 180.000 incidenti gravi), si può notare come il livello dei sinistri si sia sensibilmente abbassato rispetto ai livelli pre-pandemici. Infatti, l’incidentalità complessiva diminuisce dell’11,6%, gli incidenti mortali e vittime diminuiscono del 15,4% e 17,9% così come gli incidenti con lesioni e persone ferite sono in calo rispettivamente del 16,7% e del 22%. Un dato che non permette agli operatori su strada di abbassare la guardia, poiché anche lo scorso anno è stato caratterizzato da varie limitazioni dovute alla pandemia, ma che evidenzia senza alcun dubbio i passi avanti che sono stati fatti nell’ambito della sicurezza stradale.

È importante specificare che queste stime, sia quella dell’ISTAT che quella riportata dalla Polizia Stradale, tengono conto dei soli gli incidenti che hanno procurato danni fisici alle persone coinvolte. Le stime dell’ANIA sui sinistri complessivi registrano numeri sensibilmente più alti (l’ANIA stima circa 2,5 milioni di incidenti rilevati annualmente, comprensivi di piccoli tamponamenti).