Legambiente presenta il rapporto di novembre 2020 dal titolo “La sicurezza stradale nelle città”

Legambiente ha presentato il rapporto di novembre 2020 intitolato “La sicurezza stradale nelle città”. L’obiettivo delle politiche europee e nazionali per l’anno corrente era di dimezzare il numero delle vittime sulla strada. Ma non solo. Ci si prefiggeva anche un altro fondamentale traguardo da raggiungere; ovvero azzerarle per i bambini e ragazzi. Ad oggi, le vittime sulla strada stanno lentamente diminuendo, ma purtroppo siamo ancora ben lontani dagli obiettivi prefissati.

Il report di Legambiente ribadisce la necessità di inseguire la cosiddetta “vision zero”. Si tratta di un percorso caratterizzato da un approccio integrato alla sicurezza: la tecnologia si affina; la responsabilità personale coltivata; l’informazione corretta si diffonde; il viaggio reso efficiente, anche riducendo le velocità massime; le infrastrutture invece ridisegnate. E’ essenziale comprendere che non si tratta di utopia, ma di un percorso realmente praticabile.

Alcuni dei dati presentati all’interno del rapporto

Nel resoconto non si manca di evidenziare il costo sociale degli incidenti stradali. Ad esempio, in riferimento al 2019 esso risulta pari a 16,9 miliardi di euro (ovvero l’1% del Pil nazionale). Volendo distinguere per tipologia di rete stradale i tre aggregati (Autostrade; Strade urbane; Strade extraurbane), il prezzo più elevato, 10,5 miliardi di euro, si registra per la rete viaria urbana. Le aree interessate sono soprattutto le strade provinciali; regionali; statali di attraversamento; le vie urbane a scorrimento veloce e i grandi piazzali crocevia di traffico. In questi contesti sono sempre di più gli incidenti che coinvolgono ciclisti e pedoni, i quali non dispongono di sicuri percorsi alternativi, soprattutto nelle ore notturne.

La relazione di Legambiente, infine, denuncia la presenza di un’infondata campagna mediatica, condotta soprattutto da esponenti politici, in atto all’incirca da questa estate. Lo scopo sarebbe di mirare a denunciare la crescente mobilità su due ruote (biciclette e monopattini) come principale causa di aumento dell’insicurezza stradale in città. Certo, è evidente che i comportamenti scorretti; le violazioni delle norme di sicurezza; gli incidenti dovuti a disattenzione o comportamenti incerti o non segnalati correttamente siano da denunciare e contenere anche quando di responsabilità di pedoni, ciclisti o utenti di nuovi mezzi di micromobilità elettrica.

Tuttavia, i dati presentati sembrano ridimensionare la campagna di demonizzazione della mobilità alternativa. A livello nazionale, difatti, le cause principali degli incidenti sulle strade urbane registrati da Istat sono ben diverse. Esse sono rappresentate (ben nel 90% dei casi) da scorrettezze causate dai conducenti di mezzi diversi da quelli demonizzati. Per fare un esempio, nei soli comuni capoluogo, soltanto 3.600 contravvenzioni sono state elevate a pedoni e 1.200 a ciclisti. Contro le 2,5 milioni di multe per eccesso di velocità e le 3,6 milioni per divieto di sosta; due delle principali cause, queste, di esposizione al pericolo per ciclisti e pedoni.

Un commento sul report di Legambiente

L’importanza di questo resoconto viene sottolineata anche dall’operato di Sicurezza e Ambiente SpA. Nel corso della nostra esperienza come azienda infatti ci siamo trovati più volte ad agire per ridurre gli incidenti stradali causati dalla presenza di liquidi e detriti sul manto stradale. Naturalmente ripristinando le condizioni di sicurezza della circolazione a seguito del fatto, e raggiungendo in tempi immediati i luoghi interessati dalla vicenda.

Riteniamo appunto fondamentale tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini recuperando e smaltendo i rifiuti abbandonati al suolo a seguito di incidente. Inoltre, applichiamo protocolli operativi e adoperiamo con macchinari all’avanguardia rigorosamente brevettati.

Sicurezza e Ambiente SpA, come spiega il direttore operativo Giovanni Scognamiglio, è da sempre in prima linea per preservare la sicurezza stradale e sensibilizzare sulle tematiche inerenti all’argomento.

Auspichiamo che gli obiettivi presentati da Legambiente possano presto divenire realtà e invitiamo i cittadini e le Istituzioni a prendere sempre maggior coscienza sull’importanza della sicurezza stradale. Perché, nonostante possa sembrare superfluo ribadirlo, la prevenzione e la salvaguardia dei nostri cari non ha prezzo.

 

Foto di pixel2013 liberamente tratta da Pixabay