Barbara Degani, membro del CdA di Sicurezza e Ambiente, affronta il tema della sostenibilità e della comunicazione

Barbara Degani, è membro del CdA di Sicurezza e Ambiente con delega ai Rapporti Istituzionali. Dopo una lunga carriera nelle istituzioni, che l’ha portata ad essere Sottosegretario all’Ambiente in due governi tra il 2014 e il 2018, ha fondato GreenGo consulting; società benefit che si occupa di accompagnamento alla sostenibilità e di comunicazione in chiave sostenibile.

Anche grazie alle competenze di Barbara Degani, Sicurezza e Ambiente sta mettendo il tema della sostenibilità tra i suoi obiettivi prioritari. Se fino a qualche tempo fa sostenibilità era sinonimo di opportunità quasi ed esclusivamente per il marketing, oggi è diventata una conditio sine qua non; ossia una necessità che può determinare il successo di un’azienda e la sua sopravvivenza sul mercato.

Come riuscite all’interno dell’azienda a rendere sicurezza stradale e tutela ambientale un connubio vincente?

Quando ci si immagina un incidente, il pensiero va ovviamente come prima cosa alla salute delle persone e in subordine ai danni subiti dai mezzi. In realtà i sinistri generano anche perdite di sostanze potenzialmente molto dannose per l’ambiente e critiche da smaltire. Sono rifiuti speciali che vanno rimossi tempestivamente e trattati con competenza. Un litro di olio può inquinare un milione di litri di acqua. Cosa succederebbe se un olio esausto penetrasse il terreno e raggiungesse una falda acquifera?

I CLO di Sicurezza e Ambiente, quando entrano in azione, hanno due obiettivi ben chiari: ripristinare le condizioni di sicurezza della strada e tutelare l’ambiente. L’intuizione dell’azienda, fin dalla sua nascita nel 2006, è stata quella di valutare anche l’impatto ecologico degli incidenti e sviluppare tecnologie avanzate per procedere con la bonifica.

La sostenibilità all’interno delle aziende è diventato un asset strategico fondamentale su cui investire: come ha iniziato questo percorso Sicurezza e Ambiente? Cosa ha spinto l’azienda a fare il bilancio di sostenibilità e quali benefici può portare?

La sostenibilità per Sicurezza e Ambiente non è stata introdotta da un giorno all’altro, ma è connaturata ai valori stessi su cui l’azienda è stata fondata; da ben prima che di sostenibilità si parlasse così diffusamente. Basta partire dal nome, che include due dei tre pilastri della sostenibilità: attenzione al sociale, cioè la sicurezza dei cittadini, e attenzione all’ambiente.

Oggi stiamo lavorando perché questa vocazione innata sia sempre più integrata nella gestione dell’azienda, anche grazie agli stimoli introdotti dal recente nuovo assetto della Governance con l’acquisto da parte di VAM Investments e Adon Capital. Per quanto riguarda il bilancio, quella di Sicurezza e Ambiente è una scelta convinta. Non siamo obbligati per legge, ma crediamo che questo documento rappresenti soprattutto l’inizio di un percorso di trasparenza e credibilità.

Una corretta strategia di comunicazione può accelerare il percorso verso la sostenibilità delle aziende?

La comunicazione è un meccanismo chiave della sostenibilità, ed intendo comunicazione a 360 gradi. Verso l’interno dell’azienda perché la sostenibilità diventi valore condiviso da tutti coloro che lavorano in SA; verso l’esterno perché lavoriamo con stakeholder di primaria importanza.

Pensiamo ad esempio a forze dell’ordine e pubbliche amministrazioni, realtà che hanno un ruolo sociale fondamentale e con cui vogliamo condividere gli obiettivi a favore della cittadinanza. Solo attraverso la conoscenza, la condivisione ed il confronto si possono raggiungere crescenti obiettivi di sostenibilità.

Quali sono le azioni necessarie per intraprendere o implementare la comunicazione della sostenibilità attraverso i media online?

Servono semplicità, chiarezza e dati. La sostenibilità non deve restare una parola vuota che tutti pronunciano e pochi comprendono; ma deve essere una base comune per interpretare le nuove sfide del nostro tempo. Per noi sostenibilità è anche condividere il nostro lavoro quotidiano sui social perché siamo convinti che questo possa creare maggiore consapevolezza; sia sui temi della sicurezza stradale che su quelli ambientali.

Non siamo un’azienda che vende prodotti ad un mercato di consumatori, ma riteniamo sia un dovere etico mettere a disposizione di chi ci segue le nostre esperienze; e i social sono appunto un potente mezzo per ridurre le distanze.

Quali sono gli obiettivi per la tutela dell’ambiente di Sicurezza e Ambiente nel 2021?

Sicurezza e Ambiente ha deciso di ragionare esplicitamente sul proprio livello di sostenibilità; pertanto stiamo procedendo ad un assessment per la stesura del nostro primo report di sostenibilità che definisca quali siano i punti di forza dell’organizzazione e quali invece gli ambiti su cui lavorare per portare sempre più in alto l’asticella.

Ovviamente da un punto di vista operativo investiamo molto in innovazione perché vogliamo perfezionare gli interventi in termini ecologici. Ma il salto di qualità richiede un approccio globale che tocchi tutti gli aspetti propri di gestione dell’azienda.

Quanto contano le relazioni con le pubbliche amministrazioni e la costruzione di una corporate reputation?

Nel nostro caso le pubbliche amministrazioni sono il target di riferimento perché è con loro che stipuliamo le convenzioni essendo gli enti gestori delle strade. Ma non è solo una questione di rapporto di lavoro.

Gli enti locali rappresentano prima di tutto comunità di persone. È proprio grazie al costante dialogo con le pubbliche amministrazioni che nascono le nuove idee di integrazione dei servizi che ci permettono di rispondere in maniera tempestiva ed innovativa alle esigenze più diverse.

In quanto alla Corporate Reputation, rappresenta il modo in cui gli altri ci vedono ed è pertanto fondamentale che sia uno specchio fedele del nostro impegno quotidiano e del valore del nostro servizio per la comunità.

 

Fonte Immagine: Redazione Sicurezza e Ambiente