Ascoli Piceno definisce la convenzione per il ripristino stradale dopo gli incidenti con l’azienda “Sicurezza e Ambiente” con sede a Roma

Alcuni giorni fa si è stipulato l’accordo tra l’amministrazione comunale di Ascoli Piceno e la società “Sicurezza e Ambiente”; quest’ultima operante nel settore da addirittura il lontano 2006.

Si tratta di una convenzione completamente “a costo zero” per la pubblica amministrazione. Il costo dell’intervento effettuato sarà rimborsato, in applicazione del contratto RCA, dalla compagnia di assicurazione del civilmente responsabile. La quale sarà tenuta a coprire tutti i rischi connessi alla circolazione dei veicoli, compresi quelli causati alla piattaforma stradale, alle infrastrutture e all’ambiente.

Così facendo, il servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e di reintegra delle matrici ambientali compromesse dal verificarsi di incidenti acquisisce rilievo prioritario per il comune marchigiano. Una decisione volta esclusivamente alla prevenzione di nuovi pericoli e al veloce ripristino del regolare flusso veicolare.

Con suddetta convenzione, l’azienda “Sicurezza e Ambiente” garantisce l’eliminazione dei residui di incidenti stradali, ripristinando lo stato dei luoghi prima del sinistro. Dal canto proprio, l’amministrazione comunale solleva la collettività dai gravosi oneri fiscali che solitamente comporta il ripristino delle pertinenze eventualmente danneggiate a seguito di incidente stradale.

Difatti, è bene ribadire che il servizio offerto è totalmente a costo zero per le casse comunali. Grazie ad accordi come questo, si riuscirà nell’obiettivo congiunto di ridurre al massimo le insidie della strada e i rischi di inquinamento; a preservazione e tutela della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente circostante.

Come si può leggere in un articolo dedicato, la convenzione, fortemente voluta dal sindaco Marco Fioravanti, è stata firmata nei giorni scorsi alla presenza dell’ingegner Cristoforo Everard Weldon per il Comune e dal referente provinciale Giancarlo Testa.

 

Fonte Immagine: Redazione Sicurezza e Ambiente