L’affidamento del servizio di ripristino post incidente stradale e di reintegra delle matrici ambientali, compromesse al verificarsi di incidenti stradali, si realizza attraverso la sottoscrizione di una convenzione ad hoc tra l’Ente proprietario della Strada e l’Operatore economico esterno, dunque, la fattispecie in essere è inequivocabilmente riconducibile all’interno della disposizione relativa all’articolo 3 comma1, lett. vv) del D.lgs. 50/2016 e s.m.i. (Codice dei Contratti Pubblici) rubricato “Concessione di servizi”.

La concessione del servizio

L’istituto ex art. 3 “Concessione di servizi” configura l’integrale traslazione della posizione giuridica soggettiva, passiva ed attiva, da parte dell’Ente a favore dell’Operatore economico affidatario, infatti, sorgono in capo a quest’ultimo gli oneri e le responsabilità derivanti dalla gestione del servizio.

Sicurezza e Ambiente riceve, quale corrispettivo della concessione del servizio, la gestione e lo sfruttamento economico dello stesso; pertanto, è tenuta ad adottare ogni misura idonea allo scongiurare il verificarsi di eventi deprecabili e pregiudizievoli. Ciò consegue alla qualificazione giuridica dell’affidamento del servizio. E infatti, nella concessione di servizio, il diritto di gestione implica anche il trasferimento della responsabilità di gestione, ciò è in netta contrapposizione con l’appalto, dove oneri e responsabilità permangono di norma in capo all’Amministrazione.

Copertura della responsabilità civile per eventuali danni

Al fine di garantire l’Amministrazione dalle potenziali fonti di responsabilità, Sicurezza e Ambiente, oltre ai controlli e le verifiche circa la concreta esecuzione dei protocolli operativi di intervento, permeati al rispetto della disciplina codicistica della strada, dell’ambiente e lavoristica, ha stipulato una polizza di assicurazione con massimale di dieci milioni di euro per sinistro (persone, animali o cose), a garanzia e copertura della responsabilità civile per gli eventuali danni a terzi, verificabili a seguito del mancato puntuale adempimento delle operazioni di ripristino post incidente. La polizza, a differenza di quelle possedute da altri operatori, offre una copertura anche in caso di mancato intervento o intervento tardivo, dal momento che l’esclusione di tali fattispecie esporrebbe l’Amministrazione a rilevanti responsabilità e gli utenti a gravi pericoli in ordine all’incolumità stessa.

Pertanto, alla luce di quanto premesso, è chiaramente desumibile come a seguito dell’affidamento del servizio di ripristino post incidente, le responsabilità in capo all’Amministrazione circa eventuali fattispecie configurabili a seguito del mancato ripristino post incidente, vengano traslate verso la sfera giuridica dell’affidatario. Sicurezza e Ambiente e non più l’Amministrazione, resta l’unica titolare di oneri e responsabilità.